Acromegalia

L’acromegalia è una rara malattia endocrina causata da un’eccessiva produzione dell’ormone della crescita (GH), quasi sempre dovuta a un adenoma benigno dell’ipofisi. L’eccesso di GH determina un aumento dei livelli di IGF-1, responsabile delle modificazioni progressive dei tessuti e di numerose complicanze metaboliche e cardiovascolari. 

La malattia si sviluppa lentamente e, proprio per questo motivo, la diagnosi può arrivare dopo molti anni dall’inizio dei sintomi. I segni più caratteristici sono l’aumento delle dimensioni di mani e piedi, l’ispessimento dei lineamenti del volto, l’ingrossamento della mandibola, l’aumento della sudorazione e il dolore articolare. Possono inoltre comparire diabete, ipertensione arteriosa, sindrome delle apnee ostruttive del sonno e alterazioni della funzione cardiaca.

La diagnosi si basa sul dosaggio dell’IGF-1 e sulla valutazione della soppressione dell’ormone della crescita dopo test da carico orale di glucosio. La risonanza magnetica dell’ipofisi permette di identificare il tumore responsabile nella maggior parte dei casi. 

Il trattamento di prima scelta è generalmente l’asportazione chirurgica dell’adenoma ipofisario. Quando la chirurgia non è risolutiva o non è indicata, sono disponibili farmaci molto efficaci, come gli analoghi della somatostatina, gli antagonisti del recettore del GH e, in casi selezionati, la radioterapia.

L’acromegalia è una malattia rara ma oggi sempre più curabile. Una diagnosi precoce e un trattamento specialistico consentono di controllare la malattia, ridurre il rischio di complicanze e migliorare significativamente la qualità di vita.