Osteoporosi

L’osteoporosi è una malattia dello scheletro caratterizzata da una riduzione della massa ossea e da un’alterazione della qualità dell’osso, che determina un aumento della fragilità scheletrica e del rischio di fratture.

È particolarmente frequente dopo la menopausa nelle donne, ma può interessare anche gli uomini, soprattutto con l’avanzare dell’età o in presenza di specifiche patologie endocrine, terapie prolungate con cortisonici o altre condizioni che favoriscono la perdita di massa ossea.

Nelle fasi iniziali l’osteoporosi non provoca sintomi e viene spesso definita una “malattia silenziosa”. La prima manifestazione può essere una frattura conseguente a un trauma minimo, a livello del polso, delle vertebre o del femore.

La diagnosi si basa principalmente sulla densitometria ossea (MOC), integrata dalla valutazione dei fattori di rischio, degli esami di laboratorio e, quando necessario, dalla ricerca di eventuali cause secondarie di osteoporosi.

Oggi sono disponibili numerose terapie efficaci che consentono di ridurre significativamente il rischio di fratture. La scelta del trattamento dipende dall’età del paziente, dal rischio di frattura, dalla presenza di precedenti eventi fratturativi e da eventuali altre malattie associate. Fondamentali rimangono anche un adeguato apporto di calcio e vitamina D, una regolare attività fisica e la prevenzione delle cadute.

L’osteoporosi può essere diagnosticata precocemente e trattata efficacemente. Proteggere la salute delle ossa significa preservare autonomia, mobilità e qualità di vita anche nelle età più avanzate